• 16 settembre 2023

Il centro sperimentale per la riproduzione ex situ “Bombina variegata” è attivo in Cà Matta

Venerdì 15 settembre. E’ stato presentato il centro sperimentale per la riproduzione ex situ di Bombina variegata, finanziato nell’ambito del Progetto europeo LIFE GESTIRE 2020, e nato dalla collaborazione tra Parco dei Colli di Bergamo e Regione Lombardia. Protagonista la Bombina variegata o “Ululone dal ventre giallo”, piccolo rospo reso inconfondibile dalla pupilla a forma di cuore e dalla colorazione giallo acceso del ventre, che serve a farsi immediatamente riconoscere come specie non appetibile dai potenziali predatori.

Il centro sperimentale, con sede nel Centro Parco Cà Matta, nasce con lo scopo di allevare un raro anfibio, l’ululone dal ventre giallo (nome scientifico Bombina variegata) per la sua successiva reintroduzione in natura (restocking) in aree idonee a rinforzare le popolazioni a rischio ed a costituire nuovi nuclei vitali sul territorio lombardo, anche in sinergia con specifici interventi preliminari di riqualificazione ambientale di pozze d’abbeverata e stagni. L’attività sperimentale del centro rappresenta una realtà innovativa per la conservazione di questa specie, così come per la sperimentazione di forme di allevamento e reintroduzione in natura degli anfibi. E’ il primo centro in Italia che lavora su scala regionale e con una strategia combinata.

Presso il Centro sono state allestite apposite strutture indoor (acquari approntati in un locale dedicato) e outdoor (vasche a terra in recinto protetto), utili ad ospitare gli ululoni adulti, con l’obbiettivo di costituire un nucleo riproduttivo “residente”, e all’allevamento in situazione controllata delle larve. Lo sviluppo dei girini avviene infatti per le prime settimane in acquario, per un miglior riscontro dei parametri vitali e biochimici dell’acqua, per poi proseguire, in laghetti esterni, che consentono ai giovani un miglior acclimatamento alle condizioni naturali. Grazie a questo processo i girini di ululone possono svilupparsi in ambiente protetto, con un tasso di sopravvivenza di molto superiore a quanto avverrebbe in natura

CHI E’ LA BOMBINA VARIEGATA O ULULONE DAL VENTRE GIALLO

L’ululone dal ventre giallo (nome scientifico Bombina variegata), è una specie di anfibio protetta dalla normativa europea (inserita in Allegato II e IV della direttiva 92/43/CEE Habitat, che elenca le specie animali e vegetali d'interesse comunitario), nazionale (D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357) e regionale (L.R. 31 marzo 2008, n. 10). Il suo aspetto è quello di un piccolo rospo, reso inconfondibile dalla pupilla a forma di cuore e dalla colorazione giallo acceso del ventre, che serve a farsi immediatamente riconoscere come specie non appetibile dai potenziali predatori. In Lombardia è presente solo nella porzione centro-orientale prealpina (rilievi delle provincie di Lecco, Bergamo e Brescia), con popolazioni che, negli ultimi decenni, hanno subito una drastica riduzione in termini di distribuzione e abbondanza, principalmente a causa della perdita di habitat idonei alla specie. Il piano d’azione regionale dedicato alla conservazione dell’ululone ha individuato l’allevamento ex situ, ovvero l’allevamento in strutture dedicate, come azione strategica allo scopo di prevenire l’impoverimento genetico dei nuclei relitti ancora presenti in natura e l’estinzione locale.

LE PRIME ATTIVITA’ DEL CENTRO E LE PRIME REINTRODUZIONI IN VAL TALEGGIO

La stagione estiva 2023 ha segnato l’avvio dell’attività del centro, con il prelievo in natura di alcune ovature e l’allevamento a partire da giugno di oltre 500 ululoni. Tra fine agosto e i primi di settembre sono state effettuate le prime reintroduzioni di giovani ormai prossimi alla metamorfosi, all’interno di due Zone di Protezione Speciale ZPS facenti capo al sistema comunitario di tutela Natura 2000; i girini sono stati liberati in uno stagno protetto all'interno della Oasi WWF di Valpredina e, grazie ad un protocollo di intesa attivato con il Parco delle Orobie Bergamasche, in 2 pozze di abbeverata recentemente riqualificate, grazie sempre a fondi del LIFE GESTIRE2020, in Val Taleggio, storico territorio di presenza dell’ululone. Nei prossimi anni il centro proseguirà la sua attività con l’obbiettivo, anche grazie alle competenze acquisite dalla referente scientifica e coordinatrice di progetto, la Dott.sa Anna Rita Di Cerbo, di consolidare la sua attività in favore delle popolazioni lombarde, perfezionare i protocolli di allevamento dell’ululone e divenire un punto di riferimento a livello nazionale per la conservazione della specie.

L’INTITOLAZIONE

Il centro è stato intitolato alla memoria di Cristina Crestani, storica Guardiaparco dell’Ente, le cui appassionate ricerche hanno permesso di meglio conoscere e tutelare, già a partire dagli anni ’90, la piccola popolazione di ululone presente nel territorio del Parco dei Colli.

DICHIARAZIONI

Oscar Locatelli, presidente Parco dei Colli di Bergamo
"Il centro Bombina conferma l'importanza nella nostra area della presenza degli anfibi. Il Parco dei Colli di Bergamo è un parco periurbano molto urbanizzato che ha tra le sue missioni la tutela della biodiversità, non uno sfizio di qualche snob che si prende cura dei rospi, ma un' azione fondamentale perché la biodiversità è cartina di tornasole delle condizioni ambientali in cui viviamo. Questi progetti rappresentano anche la capacità dell'essere umano di rinnovare il patto con la natura".

Gianluca Comazzi, assessore Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia
"Regione Lombardia ha deciso di mettere al centro della propria azione politica i Parchi, che erano stati relegati in altri macro assessorati. Partendo da questa riorganizzazione, in questi cinque anni, andremo a fare un lavoro di rilancio dei Parchi. Qui, al centro Bombina, si può dimostrare come, lavorando insieme all'Unione Europea, con un progetto "piccolo", si possa fare tantissimo in termini di risultati. Il Parco dei Colli di Bergamo è un prezioso presidio che dobbiamo da un lato tutelare e dall'altro restituire alle famiglie, facendo capire quanto la fruizione di questi luoghi rappresenti una grande opportunità".

Jonathan Lobati, consigliere di Regione Lombardia e presidente Commissione infrastrutture territorio e sistemi verdi
“E’ un’importante iniziativa per la tutela della biodiversità dei nostri territori che dà significato alle risorse stanziate da Regione Lombardia".