Il Parco dei Colli di Bergamo nella Comunità Energetica Rinnovabile Fondazione Sinergia
Avrà un ruolo attivo nella promozione di interventi a valenza sociale e ambientale e contribuirà alla definizione del codice etico della Comunità Energetica Rinnovabile e del catalogo delle buone pratiche socio-ambientali. Potrà beneficiare dell’energia prodotta, in coerenza con l’impegno che da tempo l’Ente porta avanti a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili che non comportano consumo di suolo agricolo, ma valorizzano superfici già urbanizzate. In quest’ottica,il Parco dei Colli di Bergamo è entrato a far parte della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Fondazione Sinergia in qualità di socio fondatore.
L’adesione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio della Comunità del Parco, composto dagli undici Comuni che fanno parte dell’Ente, sei dei quali, oltre alla Provincia di Bergamo, sono già all’interno della Fondazione (Bergamo, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Valbrembo e Villa d’Almè) che coinvolge complessivamente circa 72 enti tra le province di Bergamo e Lecco.
“L’ingresso del Parco dei Colli di Bergamo nella Comunità − commenta Paolo Alessio, Presidente di Fondazione Sinergia CER − rappresenta un’alleanza strategica tra la transizione energetica e la tutela del territorio. Consentire ai Comuni di utilizzare le competenze del Parco dei Colli è una garanzia: uniamo l'innovazione delle comunità energetiche alla profonda vocazione ambientale di un ente che da decenni protegge e valorizza i nostri colli e non solo”.
In qualità di ente fondatore, il Parco dei Colli di Bergamo avrà una funzione di indirizzo nella definizione delle strategie della Fondazione e nella promozione di progetti che coniughino sostenibilità ambientale, valore sociale e sviluppo del territorio.
“L’adesione del Parco dei Colli di Bergamo alla Comunità Energetica Rinnovabile Fondazione Sinergia nasce dalla volontà di contribuire al necessario superamento delle fonti fossili e di promuovere una transizione energetica coerente con la tutela del paesaggio e del suolo agricolo − sottolinea Leyla Ciagà, vicepresidente del Parco dei Colli di Bergamo − la scelta assume in tal senso un valore strategico e culturale. A tale fine il Parco contribuirà alla stesura del codice etico della Fondazione e dei documenti di indirizzo, affinché siano condivisi principi a favore di uno sviluppo energetico sostenibile e nello stesso tempo compatibile con la salvaguardia del paesaggio e delle produzioni agricole".
L’ingresso nella CER consentirà al Parco di mettere a disposizione le proprie competenze nella progettazione di interventi di valenza ambientale e sociale.







