immagine IL PARCO DEI COLLI DI BERGAMO E L’ENERGIA PULITA DELLE COMUNITA’ ENERGETICHE
  • 6 giugno 2024 - 31 luglio 2024

IL PARCO DEI COLLI DI BERGAMO E L’ENERGIA PULITA DELLE COMUNITA’ ENERGETICHE

Il Parco dei Colli di Bergamo avvia un percorso informativo e culturale sul tema delle Comunità energetiche rinnovabili (CER), scelta giusta per produrre energia pulita senza alcun consumo di suolo vergine. Nei prossimi mesi sono in programma una serie di conferenze a ingresso libero.

La seconda conferenza si terrà il venerdi 14 giugno a Valmarina (dalle ore 20.45) presso la sede del Parco dei Colli di Bergamo (in allegato la locandina).

L'incontro sarà introdotto da Angelo Colleoni; seguirà l’intervento dell’ingegner Giuseppe Franchini, del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate all’Università di Bergamo, che spiegherà cosa sono le comunità energetiche rinnovabili e come funzionano.

Ci sarà poi spazio per il dibattito.

La realtà energetica del nostro pianeta richiede l’attuazione di una svolta epocale: il progressivo abbandono dell’uso dei combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale, per lo sviluppo di energie pulite, e i protocolli internazionali e nazionali stanno andando in questa direzione.
Sono comunemente considerate energie pulite l’idroelettrica, la solare, l’eolica, la marina o la mareomotrice e la geotermica e il nostro paese, con ritardo, sta sviluppando progetti in questa direzione per avvicinarsi agli obiettivi dell’Agenda 2030 redatta dall’ONU.
L'Agenda 2030, costituita da 17 obiettivi, mira a garantire il benessere di tutte le persone, lo sviluppo economico, la protezione dell'ambiente, affrontando aspetti come la pace, lo Stato di diritto e il buongoverno, essenziali per la promozione dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo7 in particolare intende garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti.
A  fronte di questi obiettivi è importante capire cosa sta succedendo in Italia e soprattutto i riflessi che i nuovi interventi energetici hanno sul paesaggio.
Stiamo assistendo a uno sviluppo di nuovi impianti per la produzione di energia pulita , soprattutto foto e agri voltaici troppo attenti alla produzione e incuranti dei riflessi che queste opere hanno sul bel paesaggio italiano, bene riconosciuto dalla nostra Costituzione.
E’ giusto ricordare quanto recita l’articolo 9 della nostra Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
Purtroppo in Italia molti operatori stanno sviluppando progetti e realizzazioni di campi fotovoltaici e agrivoltaici, non sulle aree degradate da riconvertire piuttosto che sulle coperture degli edifici (industriali e civili) bensì sulle aree libere, principalmente a destinazione agricola, del nostro territorio.
Un bene prezioso quello delle aree agricole che rischia seriamente di essere stravolto dalle nuove politiche energetiche non attente alle qualità paesaggistico-ambientali e soprattutto alla storia agricola del nostro Paese, fatta di migliaia di agricoltori che da generazioni coltivano e forniscono a tutti noi i beni del loro lavoro.
L’obiettivo è quello di fare un ulteriore passo culturale: abbiamo capito che dobbiamo, per il bene del nostro pianeta, passare dall’energia fossile a quella pulita ma ora dobbiamo capire che per far questo non dobbiamo sacrificare il paesaggio.
L’obiettivo è ottenere energia pulita e nello stesso tempo tutelare il paesaggio italiano. E proprio per raggiungere questo obiettivo il Parco Regionale dei Colli di Bergamo, organizza per i prossimi mesi una serie di conferenze unitamente all’Università di Bergamo sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ritenendo questa la scelta giusta per produrre energia pulita senza alcun consumo di suolo vergine.
La finalità è quindi quella di informare i Sindaci, gli amministratori, tutta la popolazione, sul modo corretto di promuovere le Comunità Energetiche Rinnovabili.
il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti approvato la nuova versione delle Regole Operative al fine di stimolare la nascita e lo sviluppo delle CER e dell’autoconsumo diffuso nel Paese.
Le norme sconsigliano la costruzione di grandi CER perché necessitano di ingenti costi sia per la installazione che per la distribuzione dell’energia prodotta mentre incentivano la costituzione di piccole CER. Le novità delle Regole sono tante e interessano tutti noi con il fine di realizzare piccole CER sulle coperture delle nostre case: ogni edifico, non in area tutelata,  può da luogo a una piccola CER,  ma pensiamo anche alle coperture dei tanti capannoni presenti sul territorio italiano, o sulle aree urbanizzate ma abbandonate come le vecchie aree industriali e i depositi ecc.
La costituzione di CER piccole ma diffuse su tutto il territorio nazionale non solo sono la garanzia della produzione energetica necessaria ma preservano i territori inedificati: - agricoli e naturali – e quindi il bel paesaggio italiano.