• 2 aprile 2020

Liberato un tasso nei boschi del Parco dei Colli di Bergamo

 
 
 
 
LIBERATO UN TASSO NEI BOSCHI DEL PARCO
 
 
 
 
 
 
 
Una piccola notizia per strappare un sorriso. Un tasso, investito da un'auto, è stato curato dal Centro recupero animali selvatici di Cenate Sopra. E' stato liberato, ieri, nei boschi del Parco dei Colli di Bergamo!
 
Ma ecco qualche informazione sul tasso o meglio classificato come "Meles meles", specie protetta.
 
Questo mustelide ha una corporatura tozza, può arrivare ad una lunghezza di 90 cm, compresa la coda (che può misurare dai 15 ai 20 cm) e pesare dai 10 ai 20 kg. La colorazione della pelliccia è caratteristica: le zampe sono nere, la testa è bianca e porta due strisce longitudinali nere, ognuna delle quali parte dal muso, attraversa la zona degli occhi e delle orecchie per arrivare fino al collo dove sfuma verso il grigio, colore tipico del resto del corpo, la punta delle orecchie è bianca. Gli occhi sono piccoli, infatti non è la vista ma l’olfatto il senso che utilizza maggiormente.
 
L’animale vive nei boschi ed ha abitudini notturne. Il tasso scava la sua tana, nei pressi di scarpate o ondulazioni del terreno, la quale viene ampliata e pulita costantemente. Le sue zampe sono munite di unghie robuste e l’estremità del muso può essere retratta per evitare l’abrasione delle mucose, adattamenti questi utili per lo scavo. Le tane sono costituite da diverse gallerie, di circa 20-30 cm di diametro, e da camere collegate tra loro. I rifugi presentano varie aperture, le quali sono riconoscibili per la terra smossa. Questa specie non va in letargo, è attiva infatti anche in inverno nonostante riduca di molto il suo metabolismo.
 
Secondo un’antica convinzione popolare esistono due specie distinte di tasso: il tasso-cane dall’aspetto magro e snello ed il tasso-maiale, dal corpo paffuto. Ovviamente si tratta della stessa specie osservata in periodi diversi dell’anno: il primo corrisponde all’animale in primavera, quando ha utilizzato le riserve di grasso per l’inverno; il secondo coincide con gli esemplari avvistati in autunno, periodo in cui si alimentano abbondantemente per accumulare adipe per superare la stagione fredda.
Distribuzione generale: Europa; Vicino Oriente; Mesopotamia, Siberia occidentale e centrale, Tibet, Cina, Corea e Giappone. In Italia: tutta la penisola, assente nelle isole. In Regione: ovunque, meno frequente in pianura.
 
(Informazioni tratte da ente Parco Ticino)