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    Via Valmarina, 25 Bergamo

Il Gal "Colli di Bergamo e Canto Alto" è operativo

 

IL GAL E' OPERATIVO

PER IL TERRITORIO 5,8 MILIONI DI EURO IN

PROGETTI PER LO SVILUPPO

 

 

Il Gal (Gruppo di azione locale) “Colli di Bergamo e del Canto alto” è operativo. Nei primi mesi del 2018 il nuovo organismo (una società consortile a responsabilità limitata) inizierà a fare informazione e promozione sulle possibilità che si apriranno con i successivi bandi per beneficiare di contributi economici. A favore del mondo agricolo e della valorizzazione ambientale e agroturistica delle realtà pubbliche e private che ricadono nei 7 Comuni (già parte del Parco dei Colli di Bergamo) ci sono 5,8 milioni di euro, assegnati da Regione Lombardia al “Gal Colli di Bergamo e del Canto alto” che nei mesi scorsi ha vinto uno specifico bando per lo sviluppo agricolo del territorio dei prossimi anni.

Ad agosto la società si è costituita, nei mesi scorsi tutti gli adeguamenti normativi sono stati compiuti. E da qualche giorno sono stati pubblicati due bandi per individuare due figure di elevata professionalità, il direttore e un responsabile amministrativo (tutte le informazioni su www.gal-collibergamocantoalto.it, i bandi chiudono il 30 dicembre 2017). La struttura amministrativa sarà molto snella, ridotta praticamente all’osso, riuscendo così ad ottimizzare le risorse a disposizione.

I soci fondatori del Gal sono quattro: Parco dei Colli di Bergamo, Confagricoltura, Coldiretti, Banca di credito cooperativo Bergamo e Valli. I soci si muoveranno in rappresentanza di  un ampio partenariato composto da aziende agricole del territorio, associazioni, cooperative. I protagonisti del Piano di sviluppo saranno infatti i soggetti pubblici e privati vicini al mondo agricolo e rurale dei territori che ricadono nel perimetro del Gal e cioè nei Comuni di Almé, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Villa d’Almé (il Comune di Bergamo non ha potuto partecipare perché capoluogo, Mozzo e Valbrembo perché definiti Comuni di pianura).

Tra le azioni finanziabili rientrano la formazione professionale rivolta alle aziende e ai giovani, incentivi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale, incentivi alle attività agrituristiche, promozione di start up di giovani imprese agricole, promozione di prodotti di qualità delle filiere, tecniche di marketing per la promozione dei prodotti, conservazione della biodiversità, incentivi per lo sviluppo e ammodernamento delle aziende agricole e di servizi turistici locali (percorsi forestali e di tipo escursionistico). Le risorse non saranno erogate direttamente dal Gal ai beneficiari, ma da Regione Lombardia che veicola a sua volta i fondi europei.

Il Gal adotterà un metodo di lavoro innovativo e coinvolgente, con l’obiettivo di costituire una rete composta dagli operatori privati e pubblici del territorio. Sarà un vero e proprio percorso partecipativo, di animazione e sviluppo, puntando sulla creatività e le energie giovani. A differenza degli altri Gal, inseriti in contesti montani, quello dei “Colli di Bergamo e del Canto Alto” è peculiare, per la vicinanza con la città e quindi la possibilità di contaminare il tessuto urbano con quello rurale, anche in un’ottica turistica.

Il Gal è operativo presso la sede del Parco dei Colli di Bergamo, in via Valmarina 25.

“Ai piedi del Canto Alto abbiamo uno splendido anfiteatro naturale, composto dai territori di Ranica, Torre Boldone,  Ponteranica, Sorisole, Villa d’Almè, Almè e Paladina. Sono i Comuni compresi nel “Gal dei Colli di Bergamo e Canto Alto”, un territorio che ha potenzialità importanti, grazie alla presenza dell’Università e dell’aeroporto di Orio al Serio – spiega Mario Castelli, amministratore unico del Gal -. Il Parco dei Colli di Bergamo ha avuto una brillante intuizione ad essere promotore del Gal, affinché i finanziamenti previsti siano finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione della storia e della cultura del nostro territorio alla formazione e informazione degli operatori agricoli. Un’azione possibile anche grazie alla costruttiva collaborazione con la direzione generale agricoltura di Regione Lombardia. Coldiretti e Confagricoltura hanno creduto fortemente a questa iniziativa e hanno sottoscritto lo statuto in qualità di soci fondatori, lo stesso vale per la Banca di credito cooperativo Bergamo e valli che, come socio, ha dato concretezza alla sua missione che è quella di fare raccolta e reinvestire nel territorio di competenza. Ora miriamo a concretizzare i progetti contenuti nel Psl (Piano di sviluppo locale) in modo che i richiedenti possano usufruire dei finanziamenti”.

“Dopo un tortuoso cammino finalmente il Gal dei Colli di Bergamo e del Canto Alto può avere piena operatività – afferma Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo -.  Il Parco, come ente capofila del partenariato che ha dato avvio a questa avventura, non può che essere soddisfatto e orgoglioso di questo gruppo di azione locale che attuerà il relativo piano di sviluppo locale. Con questa iniziativa si concretizza il ruolo che un ente come il nostro può avere e cioè stimolare e veicolare risorse ai privati. La società del Gal, come previsto dalla norma, ha infatti una presenza pubblica fortemente minoritaria. Noi, come ente pubblico, garantiremo l’utilizzo delle risorse a favore degli operatori, in prevalenza privati, seguendo tre linee guida: la cura e la tutela del paesaggio con attenzione particolare alla biodiversità, lo sviluppo e l’innovazione delle filiere dei sistemi agroalimentari, artigianali e  manifatturieri e il turismo sostenibile”.