Dettaglio percorso

  • E' la via che si consiglia a chi voglia raggiungere nel minor tempo possibile la vetta del Canto Alto (m. 1146).
    Si parte dal ristorante “Pisgiù” (strada stretta e parcheggio), posto a nord dell’abitato di Sorisole, proprio ai piedi dell'ampio costolone che il Canto Alto manda in direzione sud.
    Dal ristorante seguiamo la strada acciottolata fino ad un bivio; a sinistra la strada è chiusa da una sbarra in legno (sentiero 219 che porta a “la Forcella”, località intermedia sul percorso, già descritto, che da Bruntino va al Canto Allto.), mentre proseguendo sul viottolo a destra, dopo un centinaio di metri, incontriamo il sentiero vero e proprio sul lato a monte. In circa mezz’ora si giunge in una valletta e da qui ci si innalza molto faticosamente, per un centinaio di metri, un po' a destra, un po' a sinistra, sino a raggiungere la Forcella di Camblì a m.731 che si affaccia, tra due rustici ristrutturati, all'opposta Valle del Giongo.
    Sul colletto confluisce da sinistra anche il sentiero n°113 che proviene da Bruntino e si dirige a nord verso i Prati Parini tagliando l’alta valle del Giongo.
    Il nostro tragitto si piega invece bruscamente a destra in direzione Nord-Est sempre in salita e nel bosco, raggiungendo, dopo qualche tornante, la loc.”al Monte” costituita da vecchi rustici ristrutturati.
    Attraversati i prati, il sentiero prosegue in salita rientrando nel bosco ed incontrando nei pressi di una cascina ristrutturata (la Senna) il sentiero 212, proveniente dalla loc. Campanua, vecchio roccolo posto su di un costolone roccioso a Est.
    Poi, dopo un breve tratto pianeggiante, nei pressi di una sorgente, ci si inerpica per un ultimo tratto per raggiungere il colle principale sulla Cresta Ovest, dove sorge una vecchia cappelletta.
    Seguendo la cresta erbosa, ora in direzione Est, si guadagna un altro piccolo colle ("Colle d'Anna") e per alcuni tornanti in breve si raggiunge la vetta a m. 1146.
    Nelle giornate serene il panorama è stupendo spaziando libero da ogni ostacolo per 360°: a Sud, Bergamo ed i suoi Colli con la pianura antistante sino al profilo azzurrino degli Appennini; a Ovest sino al triangolo caratteristico del Monviso ed al maestoso complesso dei 4000 metri del Rosa e dei Mischabel. Più vicini, la spalla della Roncola sull'Albenza, il Resegone e, in fondo alla Valle Imagna, le Grigne meridionale e settentrionale.
    Proseguendo il giro verso Nord lo Zuccone dei Campelli, il Pizzo dei Tre Signori, il Cancervo ed il Ventulosa, i monti di Foppolo alla cui sinistra compaiono lontani il Badile ed il Cengalo ed a destra il Disgrazia. Poi il Pegherolo, le cime di Menna, l'Arera, ed in primo piano l'Alben.
    Viene poi la possente Presolana, il Camino ed infine lontano, il Carè Alto nel gruppo dell'Adamello. Chiudono a destra i monti bresciani e, buon ultimo, il Bronzone bergamasco che si protende ormai sulla pianura a Sud-est di Bergamo.
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